nanoCAD e il disegno 3D

nanoCAD e il disegno 3D

NanoCAD è adatto per il disegno 3D? Questa domanda mi viene rivolta spesso ed io, in tutta onestà, rispondo di no. Ciò non significa che  non abbia delle funzionalità 3D.

Anche un CAD gratuito come nanoCAD può aprire disegni 3D e visualizzarli perché le coordinate cartesiane di nanoCAD fanno riferimento a tre assi, asse Z compreso.
Basta cambiare il punto di vista scegliendo una vista diversa da quelle ortogonali.
Al menu Visualizza > Vista (o dalla stessa barra degli strumenti) è possibile selezionare alcune viste assonometriche predefinite oppure con il comando Orbita ci si può muovere con ancora maggiore libertà.

C’è poi anche la possibilità di decidere anche lo stile della vista (Visualizza > Stile Vista), scegliendo tra il modello wireframe (fil di ferro), nascosto ed ombreggiato con varie combinazioni.

Non è del tutto esclusa anche la possibilità di disegnare in 3D, sia richiamando alcune primitive tridimensionali (parallelepipedo, cuneo, cono, sfera, piramide, ecc.) attraverso il menu Disegno > Modellazione, sia spostando e ruotando l’UCS, il sistema di coordinate utente, andando a lavorare così su diversi piani.

Le funzionalità 3D di nanoCAD nella sua versione free sono essenzialmente queste e sono riportate in questo video: 

Ci sono poi le applicazioni più evolute di nanoCAD, quelle non gratuite, che sono nanoCAD Plus e nanoCAD Pro.

NanoCAD Plus è un CAD 3D?

Anche questa domanda viene posta di frequente ed io, con la stessa onestà, rispondo: “Sì, un po’ di più ma non completamente”.

NanoCAD Plus intanto ha tutte le funzionalità di nanoCAD, migliorate e rese più accessibili da un’interfaccia grafica più evoluta, più simile alle versioni di AutoCAD più recenti.

Poi ha tre novità importanti:
1) l’importazione dei file IFC che lo apre al mondo del BIM (Building Information Modeling);
2) l’importazione delle Nuvole di Punti, cioè oggetti grafici 3D provenienti da metodologie di rilievo avanzate;
3) la possibilità di renderizzare i disegni 3D.

Sono caratteristiche evolute ma il cui uso presuppone un lavoro fatto a monte che nanoCAD Plus non sempre è in grado di fare.
Perciò nanoCAD Plus estende di molto le possibilità di visualizzazione e di gestione dei file 3D ma è un CAD limitato in fase di creazione dei modelli 3D.
Infatti disegna per linee e per facce, costruendo mesh, cioè figure tridimensionali non solide.
Per avere un CAD 3D completo bisogna fare il passo successivo.

NanoCAD Pro è un CAD 3D? Sì, lo è pienamente.

Con nanoCAD Pro viene inserita, sulla piattaforma della versione Plus, la modellazione tridimensionale di figure solide.
In questo video viene spiegata la differenza tra le mesh e i solidi 3D.

Si apre così il campo ad un disegno tridimensionale evoluto, ad una modellazione 3D per alcuni versi più somigliante ad Autodesk Inventor piuttosto che ad AutoCAD.
Si possono disegnare facilmente forme 3D complesse attraverso comandi di estrusione, rivoluzione, sweep, loft.
Si può agire poi per addizione, sottrazione ed intersezione di figure solide che possiedono e mantengono una massa e un volume.

Il risultato è qualcosa di più di un disegno. Si modellano oggetti, pronti per essere renderizzati o esportati nei formati propri della stampa 3D.
Infatti nella versione 11 sia nanoCAD Plus sia nanoCAD Pro possono esportare nel formato .dae, per l’interscambio con altri software di modellazione e di rendering, tra cui Blender (che è gratuito), o nel formato .stl, indicato per la stampa 3D.

Non ti rimane che provarlo cliccando sul banner qui sotto.

10 motivi per cui nanoCAD Plus è il CAD più conveniente per l’ufficio tecnico

10 motivi per cui nanoCAD Plus è il CAD più conveniente per l’ufficio tecnico

Gli uffici tecnici della pubblica amministrazione spesso cercano un’alternativa ad AutoCAD per gestire gli elaborati tecnici in formato digitale.

I file DWG e DWF rimangono uno standard dal quale non si può prescindere ma le soluzioni Autodesk sono troppo costose, soprattutto per i piccoli Comuni e gli enti con poca possibilità di spesa.

 

NanoCAD Plus in questi casi è una scelta intelligente per i seguenti motivi:

1) è un CAD che apre tutti i file dwg, dai disegni più semplici ai progetti più complessi, anche realizzati in 3D, ed è aggiornato sui formati AutoCAD più recenti;

2) importa i PDF anche in forma vettoriale e li edita in modo attivo;

3) inserisce i raster mantendo la georeferenziazione delle immagini, con possibilità di editazione che altri CAD non hanno;

4) visualizza i file IFC con un’apposita tavolozza che consente di distinguere e selezionare tutti gli elementi di un progetto BIM;

5) gestisce le Nuvole di Punti, importando così anche rilievi realizzati con strumenti tecnologici avanzati, topografici e fotogrammometrici;

6) è un CAD che si presta all’interscambio, sia mantenendo il formato dwg originario, attraverso comandi come Etransmit che mantiene i collegamenti con file e modalità inserite durante il lavoro, o importando ed esportando in altri formati (dxf, dwf, dwfx, pdf, pdf3d, stl, dae, c3d, dng, plt, cws, wmf);

7) ha una gestione avanzata delle tabelle che consente di gestire dati come un foglio di calcolo Excel, senza uscire dal programma;

8) attraverso i Set di Fogli consente la redazione e l’archivazione di un progetto distinguendo ed elencando tutti gli elaborati grafici;

9) ha un prezzo decisamente accessibile, con la doppia opzione dell’abbonamento annuale o della licenza perpetua;

10) dà la possibilità di scegliere tra la licenza workstation, per un singolo PC, e la licenza network, per più postazioni in rete.

Perciò nanoCAD Plus, che con la versione 11.0 ha maturato una completezza che prima non aveva, consente ai tecnici della pubblica amministrazione, in servizi come gli sportelli comunali per l’edilizia ad esempio, di visualizzare e gestire ogni tipo di file.

Rimane poi anche un valido strumento per i rilievi e la progettazione delle opere pubbliche, per i piani urbanistici e per calcoli di vario tipo, anche realizzati in equipe.
Il risultato è sempre tecnicamente preciso e graficamente elegante. Una marcia in più per chi lavora in un ufficio tecnico comunale o di altri enti che controllano, realizzano ed eseguono progetti sul territorio.

C’è poi un ultimo vantaggio: nanoCAD Plus è acquistabile attraverso il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione, dal sito del MePA, rendendo così l’acquisto facile ed eseguito a norma di legge.

Questi i codici prodotto:
NCPLIT1X: licenza nanoCAD Plus workstation annuale
NCPLIT3X: licenza nanoCAD Plus workstation triennale (perpetua)
NCPLIT1R: licenza nanoCAD Plus network annuale
NCPLIT3R: licenza nanoCAD Plus network triennale (perpetua)

Qui invece sono riportati i prezzi di listino.

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La modellazione 3D in nanoCAD Pro: costruzione dei solidi

La modellazione 3D in nanoCAD Pro: costruzione dei solidi

Solo due cose ha in più nanoCAD Pro rispetto a nanoCAD Plus: il disegno parametrico, di cui abbiamo già parlato, e la modellazione 3D.
Quest’ultima è la funzionalità più rilevante, quella che fa veramente la differenza, e che rende nanoCAD Pro un CAD 3D completo.

Comandi di modellazione 3D

Anche con nanoCAD Pro è possibile inserire i comandi da tastiera dalla riga di comando ma dal momento che c’è un’interfaccia grafica è la soluzione meno comoda.
Con l’interfaccia ribbon i comandi sono cliccabili dalla tab Strumenti 3D.

Questa interfaccia è particolarmente immediata perché in un unico nastro posto sopra l’area di disegno sono raggiungibili tutti i comandi principali.

In alternativa c’è l’interfaccia classica, sia usando la barra degli strumenti 3D, sia i menu ed i sottomenu testuali.

Questa è la toolbar 3D:

Questi i menu ed i sottomenu testuali:

 

Come funziona la modellazione 3D

Sono 4 le operazioni principali per la generazione di solidi 3D: estrusione, rivoluzione, sweep e loft.
Tutte partono dalla creazione di uno schizzo planare, cioè da una faccia 2D che genera i modelli 3D.

Schizzo planare

Lo schizzo 2D deve essere una figura chiusa disegnata su un piano.
Esistono 2 modi per creare uno schizzo, con un riferimento al piano e senza vincoli.

Con uno schizzo senza associazione, viene creata un’operazione 3D nel nuovo corpo non fissato.
Dallo schizzo con riferimento al piano del corpo, viene creata un’operazione 3D con un legame con il corpo.

In mancanza di un corpo, lo schizzo planare è senza vincoli.
Basta disegnare una figura (per semplicità disegniamo un rettangolo) sull’area di disegno e lo schizzo sarà riferito al piano X,Y.
Selezionando la figura e cliccando su Aggiungi schizzo planare questa diventerà il primo schizzo 2D, lo schizzo planare da cui partire.

Per visualizzare in modo assonometrico la figura creata risulta particolarmente comodo lo strumento Locator, posizionato in alto a destra sull’area di disegno.
Basta spostare con il mouse il pallino al centro dello strumento per attivare facilmente tutte le viste predefinite.

Lo schizzo può essere editato, può essere incluso un oggetto, aggiunta una proiezione e può essere ridefinito il piano di riferimento.
Quando lo schizzo è definitivo si clicca su Fine definizione schizzo planare e si può procedere con la modellazione.

Estrusione 3D

Partendo da uno schizzo planare si può realizzare un’estrusione definendo una direzione ed una misura.
Attivando il comando Estrudi 3D compare questo riquadro:

Si possono definire la misura e la direzione dell’estrusione, che può essere positiva, negativa o in entrambe le direzioni.

estrusione positiva

estrusione negativa

estrusione in entrambi le direzioni

 

Assegnando al Taper un valore diverso da zero si può determinare un assottigliamento dell’estrusione in modo da realizzare particolari forme in cui la dimensione di partenza della figura originaria è diversa dalla dimensione di arrivo dell’estrusione.

estrusione assottigliata

 

Rivoluzione 3D

Partendo da uno schizzo planare si può realizzare una rivoluzione definendo un’ asse ed un angolo di rotazione.
Occorre realizzare uno schizzo 2D e disegnare una linea che costituisce l’asse di rotazione.
Selezionando il comando Rivololuzione 3D compare il riquadro per gestire l’operazione.

Si decide poi il valore dell’angolo. Nel nostro esempio è 180. Si seleziona il profilo (lo schizzo 2D) e l’asse, ed il risultato è questo:

Anche in questo caso c’è una direzione della rivoluzione che può essere positiva, negativa o in entrambe le direzioni.

rivoluzione negativa

rivoluzione in entrambe le direzioni


Sweep 3D

Sempre partendo da uno schizzo planare si può realizzare uno Sweep 3D secondo un percorso.
Occorre realizzare uno schizzo 2D e disegnare una linea, un arco o una polilinea, che definisce un percorso.
Selezionando il comando Sweep 3D compare il riquadro per gestire l’operazione.

Selezionando poi il profilo e il percorso si ottiene il seguente modello 3D:

Assegnando al Taper un valore diverso da zero (in questo esempio -10) si può determinare un assottigliamento dello sweep in modo da realizzare particolari forme in cui la dimensione di partenza della figura originaria è diversa dalla dimensione di arrivo:

Se invece si vuole mantenere il profilo di sweep parallelo alla faccia 3D originaria, selezionando l’opzione Parallelo si ottiene il seguente risultato:

 

Loft 3D

Un Loft 3D è un’operazione che consente di creare un oggetto 3D attraverso due o più sezioni nello spazio.
Occorre disegnare più sezioni posizionate nello spazio 3D.
Selezionando il comando Loft 3D compare il riquadro per gestire l’operazione.

Selezionando poi di seguito le sezioni si ottiene il seguente risultato:

Si può specificare, disegnandola e selezionandola, anche una traiettoria centrale come percorso che unisce le varie sezioni.

 

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Possibilità di personalizzazione dei menu in nanoCAD Plus e Pro

Possibilità di personalizzazione dei menu in nanoCAD Plus e Pro

Scrivo questo post per due motivi:
1) alcuni utenti in fase di installazione di nanoCAD Plus e nanoCAD Pro hanno segnalato la mancata traduzione di due menu;
2) le istruzioni sono comunque utili a chi voglia modificare le voci di menu.

L’ultima versione di nanoCAD Plus e Pro, la 10.0, dà ampie possibilità di modifica dell’interfaccia.

Dal menu Strumenti cliccando su Personalizza > Interfaccia si apre un riquadro di dialogo

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Selezionando la seconda linguetta Main menus  si accede alla personalizzazione del menu principale.

Per coloro che devono completare le voci di traduzione che ci sono state segnalate (Format e Dimensions) basta selezionare le relative voci di menu ed alla riga Display name inserire la voce in italiano, così come evidenziato nelle due successive immagini

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Cliccando su OK il menu sarà corretto e sarà visibile al successivo riavvio.

Le altre voci di menu, anche se sul riquadro risultano in inglese, sono tradotte dal file nCad.wld e sull’interfaccia dovrebbero essere tutte in italiano.
Qualora non fosse così si possono modificare con la stessa procedura.

Il disegno parametrico in nanoCAD Pro

Il disegno parametrico in nanoCAD Pro

nanoCAD Pro 10.0 è una versione più avanzata di nanoCAD Plus 10.0, software CAD che ha avuto un buon successo.

La versione Pro, anch’essa aggiornata alla 10.0, ripropone tutto ciò che c’è nella versione Plus non modificando l’interfaccia e la struttura del programma, aggiungendo però due novità importanti: il disegno parametrico e la modellazione 3D.

Si tratta di funzionalità di un certo rilievo che fanno di nanoCAD Pro un software di categoria superiore.

Ma di cosa si tratta?
Cominciamo con lo spiegare il disegno parametrico, della modellazione tridimensionale parleremo in un successivo post.

Il disegno parametrico in nanoCAD Pro

Normalmente su nanoCAD, come su AutoCAD, si disegnano direttamente gli oggetti con forme e misure definitive e precise.

Il disegno parametrico invece consente di controllare a posteriori la geometria e le misure del disegno.

Gli strumenti che governano il disegno parametrico sono i vincoli e ne esistono di due tipi:

  • vincoli geometrici, che controllano la posizione reciproca degli oggetti;
  • vincoli dimensionali, che controllano i valori di distanza, lunghezza, angolo e raggio degli oggetti.
toolbar vincoli nanocad pro
toolbar vincoli

Generalmente si fissano prima i vincoli geometrici che governano la forma per poi imporre i vincoli dimensionali, liberamente modificabili a posteriori.

Vincoli geometrici

Regolano il comportamento degli oggetti in caso di modifica, in modo che la loro geometria si comporti rispettando i vincoli applicati.

Facciamo l’esempio più semplice.

Se applico il vincolo Coincidente a due punti estremi di due linee ottengo l’unione delle due linee in corrispondenza di un punto che vincola l’unione delle due linee.

Posso allungare, ruotare, tagliare, sostanzialmente modificare in molti modi la geometria di una o di tutte e due le linee, ma non posso togliere la coincidenza delle due linee in quel punto.

Imponendo a un disegno più vincoli geometrici si possono determinare le possibilità di modifica ammesse e quelle non consentite secondo la logica del progettista, avendo la possibilità di sviluppare disegni dinamici e adattabili  ma a determinate condizioni.

menu vincoli geometrici

Oltre al vincolo Coincidente, già citato, abbiamo i vincoli:

Collineare: allinea gli oggetti secondo una linea, possibile selezionare più oggetti;

Verticale: imposta il vincolo verticale a singoli oggetti o a due oggetti mediante due punti;

Orizzontale: imposta il vincolo orizzontale a singoli oggetti o a due oggetti mediante due punti;

Perpendicolare: imposta un vincolo di perpendicolarità tra due linee;

Parallelo: imposta un vincolo di parallelismo tra due linee;

Tangente: mantiene la tangenza tra linee ed archi, cerchi, ellissi…;

Uniforme: imposta un vincolo uniforme tra una spline e un oggetto;

Concentrico: imposta un vincolo concentrico tra archi, cerchi, ellissi…;

Uguale: imposta il vincolo di uguaglianza di dimensioni (lunghezza, diametro, raggio, ecc.) per due o più oggetti;

Simmetrico: imposta il vincolo di simmetria tra due oggetti secondo un asse di simmetria (linea);

Fisso: impone un punto o un’entità in una posizione fissa.

Ci sono poi le opzioni di gestione dei vincoli tra cui anche la possibilità dei vincoli automatici.

Se ad esempio disegniamo un rettangolo ed applichiamo i vincoli automatici, vengono automaticamente applicati i vincoli Orizzontale, Parallelo e Perpendicolare, affinché l’oggetto mantenga la sua forma rettangolare anche quando viene modificato usando i grip.

Sono praticamente gli stessi vincoli geometrici di AutoCAD e funzionano nello stesso modo.

 Vincoli dimensionali

Dopo aver assegnato i vincoli geometrici necessari si passa a quelle che nel menu di nanoCAD Pro si chiamano Quotature parametriche (dette anche vincoli dimensionali), che controllano le dimensioni.

quote parametriche nanocad pro
menu quote parametriche

A differenza delle quote normali che mostrano solamente un valore fisso di distanze e angoli calcolati direttamente sul disegno in via definitiva, le quote parametriche sono delle quote particolari che modificano fisicamente la geometria.

È infatti possibile cambiare il valore di una quota parametrica per ottenere automaticamente un aggiornamento del disegno, nel rispetto degli altri vincoli applicati in precedenza.

La quotatura parametrica, analogamente alle quote normali, può essere, allineata, lineare, orizzontale, verticale, e può misurare anche raggi, diametri o angoli.

Quando si decide di modificare un valore di quotatura si digita direttamente il nuovo valore oppure si può cliccare su un vincolo dimensionale esistente assegnando automaticamente quel valore o impostando un’espressione.

Inserendo questo tipo di formule si genera una relazione tra i vincoli dimensionali.

Per esempio, sempre rimanendo sul semplice, in un rettangolo si può impostare un’espressione che stabilisca che la base deve essere il doppio dell’altezza.

Insomma concludendo, le possibilità con i vincoli sono tantissime ed è un modo di disegnare più dinamico e non definitivo, senza perdere il controllo ma adattando più facilmente gli oggetti alle necessità geometriche e dimensionali che si presentano in fase di progettazione.

Adesso NanoCAD Pro è stato aggiornato alla versione 11.
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Le novità della versione 10 di nanoCAD Plus

Le novità della versione 10 di nanoCAD Plus

All’inizio di settembre del 2018 Nanosoft ha annunciato il rilascio sul mercato di nanoCAD Plus 10.

Rispetto alla precedente versione, la 8.5, c’è un salto di qualità notevole.
Si ha subito, al primo avvio del programma, una sensazione positiva per la nuova grafica dell’interfaccia.

Nuova grafica dell’interfaccia

La novità che balza più agli occhi è la nuova interfaccia Ribbon, che si aggiunge all’interfaccia classica, avendo la possibilità di “switchare” dall’una all’altra.
L’interfaccia Ribbon presenta 10 tabs che, insieme ai relativi pannelli, attivano tutti i comandi principali.

Per chi proviene da AutoCAD ed è abituato (non è il mio caso) a servirsi di questa interfaccia grafica, si tratta di una novità rilevante.
All’utente è data anche la possibilità di personalizzare la propria area di lavoro.

Il sistema grafico che è responsabile del rendering è stato aggiornato per supportare la tecnologia Microsoft DirectX 10. Questo accelera il tempo di elaborazione sia del rendering sia dei disegni con una grande quantità di oggetti, riducendo la dimensione della memoria utilizzata.

Più ampia gestione dei file

Si estende poi la capacità di aprire e gestire file DWG fino alla versione AutoCAD 2018, con una compatibilità che ormai è assoluta.

Sono stati velocizzati i tempi di autosalvataggio dei file.

Si ampliano anche le possibilità di importazione di formati di terze parti, come WMF ed EMF, nonché il formato DGN – 2D/3D utilizzato dal programma di progettazione MicroStation Bentley Systems.

Migliore gestione dei blocchi e dei layers

La gestione dei blocchi dinamici è stata migliorata: nanoCAD Plus 10 supporta completamente le tabelle delle proprietà, la gestione dei punti di inserimento, la corretta elaborazione dei parametri dei blocchi. Questo assicura che la maggior parte degli oggetti di questo tipo funzionino senza errori.

Ora è possibile regolare la trasparenza dei layers, trasferendo la trasparenza a tutti gli oggetti appartenenti al layer stesso.

Nuovi strumenti e comandi

L’aggiunta all’Area di disegno in alto a destra dello strumento semitrasparente Locator facilita la navigabilità in 3D. Con il punto arancione l’indicatore mostra l’orientamento della vista corrente.

L’elemento Controllo Vista in alto a sinistra dell’Area di disegno modifica la vista denominata e lo stile visivo.

Sono stati inseriti inoltre nuovi oggetti e comandi di disegno:
Polilinee 3D;
Regioni;
Multileader per disegnare note più complesse;
Tabelle native DWG, con possibilità di conversione in tabelle nanoCAD e viceversa;
insieme a molte altre correzioni suggerite dagli utenti ai comandi esistenti.

Per visualizzare meglio la nuova interfaccia di nanoCAD Plus 10, riportiamo il video diffuso da Nanosoft:

Informazioni agli utenti di nanoCAD Plus

Per completezza di informazione si ricorda che con la versione 10 nanoCAD Plus smette di supportare Windows XP e che nanoCAD Plus, pur eseguendo il rendering non supporta i comandi per la modellazione 3D avanzata e il disegno parametrico.

Questi rimangono una prerogativa di nanoCAD Pro, anch’esso aggiornato alla versione 10.

P.S. Per i clienti già in possesso di licenze ancora valide di nanoCAD Plus, l’aggiornamento alla nuova versione può essere fatto gratuitamente scaricando il nuovo software dal Cabinet personale, raggiungibile dal sito ufficiale di nanoCAD cliccando su Sign In in alto a destra ed inserendo le proprie generalità.
Per avere i file per la traduzione dell’interfaccia in italiano (solo per i clienti) potete contattarmi a openoikos@gmail.com oppure fabrizio@openoikos.com.
Avrete le istruzioni e la mia assistenza per tutti i passaggi necessari.