L’uso dei file DWT in nanoCAD free

L’uso dei file DWT in nanoCAD free

Come mantenere le impostazioni di disegno in nanoCAD free.

C’è una domanda che mi viene fatta spesso:

Creando un nuovo file di disegno come posso fare per avere le impostazioni di un disegno precedente, come tipi di linea, layer, stili di quota?

Infatti in nanoCAD iniziando un nuovo lavoro queste impostazioni all’inizio non compaiono. 

E c’è una ragione: è perché il file default.dwt, che è il file DWT predefinito, non le possiede.

Ma che cos’è un file DWT?

I file DWT sono una cosa leggermente diversa dai file DWG. Il file DWG è un file di disegno (infatti è una sintesi della parola inglese drawing).

il file DWT invece è una cosa che c’è prima del disegno, una sorta di metadisegno, un file modello, come viene chiamato nella versione italiana di AutoCAD, e come ho tradotto anch’io per nanoCAD.

Modello è la traduzione di Template, che infatti corrisponde alla T finale di DWT.

Ma andiamo a vederlo in pratica.

Aprendo il programma, tutte le volte che creiamo un nuovo file di disegno (dwg), c’è un sottostante file modello (dwt) che viene aperto.

In nanoCAD il file modello predefinito si chiama default.dwt e possiamo trovarlo al percorso che viene indicato nel riquadro delle Opzioni, alla voce di elenco Uso Modelli, alla prima voce Per nuovi documenti, come da immagine sottostante.

 

file modello default

percorso del file modello di default

 

Il file modello predefinito non contiene tipi di linea oltre alla linea continua, non contiene altri layers oltre al layer 0, e non contiene stili di quota oltre lo stile di quota Standard.

Creazione di un nuovo file modello predefinito.

Perciò, non volendo modificare il file modello di default, si rende necessario creare un altro file DWT, da scegliere poi come predefinito.

Per farlo ci sono due modi:

1) partendo dall’inizio, andando cioè ad inserire altri tipi di linea, impostando altri layers e altri stili di quota, per poi salvare il nuovo file dwt;

2) oppure aprendo un file dwg, un disegno che contiene già queste caratteristiche. Le impostazioni di stile vengono mantenute anche cancellando tutti gli oggetti del disegno ed il file può essere salvato con un nuovo nome e con l’estensione .dwt.

In entrambe i casi alla fine, dopo aver nominato e salvato il nuovo file modello, occorre renderlo predefinito.
Da ora in poi, ogni volta che si crea un nuovo disegno si manterranno le impostazioni standard di modello che sono state scelte.

Per rendere più chiara la spiegazione ti consiglio di vedere questo video sul canale YouTube di nanoCAD Italia:

 

Video file dwt nanocad

Clicca sull’immagine per vedere il video

 

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L’interfaccia utente di nanoCAD 22

L’interfaccia utente di nanoCAD 22

Entrando in nanoCAD 22 la prima differenza che si nota rispetto alla versione gratuita di nanoCAD è un’interfaccia utente completamente ridisegnata che è molto più simile alle più recenti versioni di AutoCAD.

interfaccia ribbon nanocad plus

Le parti dell’interfaccia “ribbon” di nanoCAD

L’interfaccia ribbon

La novità principale è costituita dalla barra multifunzione (1).
La barra multifunzione è composta da più schede.
Le schede a loro volta contengono diversi gruppi di comandi. Cliccando sulle freccette verso il basso si possono raggiungere ulteriori specificazioni.

Questa, che viene definita interfaccia “ribbon”, cioè a nastro, non è altro che l’evoluzione  delle toolbars, cioè delle barre degli strumenti presenti nell’interfaccia classica, che è stata comunque mantenuta.
Infatti cliccando sull’icona in alto si può switchare sull’interfaccia classica, con il menu testuale a discesa (2) e le toolbars (3).

interfaccia classica nanocad plus

Le parti dell’interfaccia “classica” di nanoCAD

L’interfaccia classica

Anche qui c’è una gerarchia dei comandi. Infatti cliccando sulle voci di menù con i tre puntini si aprono dei riquadri di dialogo, mentre cliccando sulle voci di menù con la freccetta sulla destra, si aprono dei sottomenù.
La stessa cosa succede per le barre degli strumenti cliccando sulla freccetta in basso a destra, che aprono altre modalità di comando.

Perciò, se non graficamente, concettualmente le due interfaccia in qualche modo si somigliano.
Le parti grafiche che non cambiano sono l’area di disegno (4), la riga di comando (5) , la barra di stato (6) e le tavolozze (7).

Le tavolozze rispetto alla versione gratuita sono molte di più, ce ne sono ben 11: Proprietà, Selezione, Set di fogli, Esplora Disegno, Esplora File, Compara dwg, Variabili di sistema, Controllo ortografia, Tavolozza strumenti, Browser Materiali, IFC.
Corrispondono ad aggiunte di funzionalità, in qualche caso piuttosto rilevanti, che nella versione free non sono presenti.

Ci sono poi le possibilità di personalizzazione di cui abbiamo già parlato in un altro post

Altre novità

Un’altra novità è costituita dall’input dinamico, attivabile/disattivabile con il pulsante DYN sulla barra di stato.  Significa che mentre si disegna si può visualizzare la misura e l’angolazione delle linee e confermare i valori che appaiono a video.

Altra differenza fondamentale rispetto alla versione free di nanoCAD è il fatto che si può aprire e salvare anche nell’ultima versione di AutoCAD, mentre nanoCAD 5.0 arriva fino alla versione dwg 2013.
Questo significa che il nanoCAD 22 riesce sostanzialmente ad aprire tutti i file di AutoCAD e dei programmi che ad AutoCAD si rifanno.

Per una descrizione più puntuale dell’interfaccia si rimanda al video “L’interfaccia utente di nanoCAD Plus”, che anticipa nanoCAD 22, pubblicato sul nostro canale YouTube.

video su interfaccia nanocad plus

Scarica la versione di prova di NANOCAD 22 cliccando qui sotto.

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NanoCAD alla conquista di YouTube

NanoCAD alla conquista di YouTube

NanoCAD Italia è su YouTube, non potevamo mancare.
I nostri utenti apprezzano i contenuti in formato video ed i programmi CAD sono particolarmente adatti ad essere spiegati in questo modo.

YouTube è una piattaforma di grande successo ed è per noi, oltre che un veicolo di formazione/informazione, un potente strumento di marketing.
Perciò il nostro canale YouTube diventa un pilastro portante delle nostra strategia ed un luogo di ritrovo per la community degli utenti italiani.

Ogni software avrà una propria playlist (free, Plus, Pro, …) ed in una prima fase sarà dato più spazio a nanoCAD in versione free, per poi approfondire le funzionalità dei software CAD più evoluti. 

Ci saranno poi informazioni più a carattere generale, con le risposte alle domande più frequenti che ci vengono rivolte.

Un’altra playlist ripropone i video in lingua inglese pubblicati da Nanosoft, che sono già una risorsa utilissima, perché nei video tutorial la parte visuale è preponderante su quella verbale, consentendo una buona comprensione anche per chi ha più difficoltà con la lingua straniera.

Facciamo questo ulteriore sforzo con il consueto spirito di servizio, perché la soddisfazione dei nostri utenti viene prima di tutto.
Sarà così più facile, ed alla portata di tutti, imparare sempre meglio l’uso dei nostri software CAD, proseguendo la nostra missione di alfabetizzazione digitale.
Ora non avete più scuse per non imparare, perciò seguirci è obbligatorio.
Ne trarrà beneficio la professionalità e la creatività che è dentro ognuno di voi.

E non dimenticatevi di iscrivervi al canale YouTube, cliccando anche sulla campanella delle notifiche, in modo da non perdervi neanche un video.
Buona visione.

canale youtube nanocad italia

nanoCAD e il disegno 3D

nanoCAD e il disegno 3D

NanoCAD free è adatto per il disegno 3D? Questa domanda mi viene rivolta spesso ed io, in tutta onestà, rispondo di no. Ciò non significa che  non abbia delle funzionalità 3D.

Anche un CAD gratuito come nanoCAD free può aprire disegni 3D e visualizzarli perché le coordinate cartesiane di nanoCAD fanno riferimento a tre assi, asse Z compreso.
Basta cambiare il punto di vista scegliendo una vista diversa da quelle ortogonali.
Al menu Visualizza > Vista (o dalla stessa barra degli strumenti) è possibile selezionare alcune viste assonometriche predefinite oppure con il comando Orbita ci si può muovere con ancora maggiore libertà.

C’è poi anche la possibilità di decidere anche lo stile della vista (Visualizza > Stile Vista), scegliendo tra il modello wireframe (fil di ferro), nascosto ed ombreggiato con varie combinazioni.

Non è del tutto esclusa anche la possibilità di disegnare in 3D, sia richiamando alcune primitive tridimensionali (parallelepipedo, cuneo, cono, sfera, piramide, ecc.) attraverso il menu Disegno > Modellazione, sia spostando e ruotando l’UCS, il sistema di coordinate utente, andando a lavorare così su diversi piani.

Le funzionalità 3D di nanoCAD nella sua versione free sono essenzialmente queste e sono riportate in questo video:

FUNZ 3d Nanocad 640

Ci sono poi le applicazioni più evolute di nanoCAD, quelle non gratuite, che sono nanoCAD 23 e nanoCAD Pro.

 

NanoCAD 23 è un CAD 3D?

Anche questa domanda viene posta di frequente ed io, con la stessa onestà, rispondo: “Sì, un po’ di più ma non completamente”.

NanoCAD 23 intanto ha tutte le funzionalità di nanoCAD free, migliorate e rese più accessibili da uninterfaccia grafica più evoluta, più simile alle versioni di AutoCAD più recenti.

Poi ha tre novità importanti:
1) l’importazione dei file IFC che lo apre al mondo del BIM (Building Information Modeling);
2) l’importazione delle Nuvole di Punti, cioè oggetti grafici 3D provenienti da metodologie di rilievo avanzate;
3) la possibilità di renderizzare i disegni 3D.

Sono caratteristiche evolute ma il cui uso presuppone un lavoro fatto a monte che nanoCAD 23 non sempre è in grado di fare.
Perciò nanoCAD 23 estende di molto le possibilità di visualizzazione e di gestione dei file 3D ma è un CAD limitato in fase di creazione dei modelli 3D.
Infatti disegna per linee e per facce, costruendo mesh, cioè figure tridimensionali non solide.
Per avere un CAD 3D completo bisogna fare il passo successivo.

 

NanoCAD Pro è un CAD 3D? Sì, lo è pienamente.

Con nanoCAD Pro (cioè il bundle costituito da nanoCAD 23 + il modulo 3D) viene inserita, sulla piattaforma 23, la modellazione tridimensionale di figure solide.
In questo video viene spiegata la differenza tra le mesh e i solidi 3D.

Mesh e solidi 3D nanoCAD PRO 640

Si apre così il campo ad un disegno tridimensionale evoluto, ad una modellazione 3D per alcuni versi più somigliante ad Autodesk Inventor piuttosto che ad AutoCAD.
Si possono disegnare facilmente forme 3D complesse attraverso comandi di estrusione, rivoluzione, sweep, loft.
Si può agire poi per addizione, sottrazione ed intersezione di figure solide che possiedono e mantengono una massa e un volume.

Il risultato è qualcosa di più di un disegno. Si modellano oggetti, pronti per essere renderizzati o esportati nei formati propri della stampa 3D.
Infatti nella versione 23 sia nanoCAD 23 sia nanoCAD Pro possono esportare nel formato .dae, per l’interscambio con altri software di modellazione e di rendering, tra cui Blender (che è gratuito), o nel formato .stl, indicato per la stampa 3D.

Non ti rimane che provarlo cliccando sul banner qui sotto.

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10 motivi per cui nanoCAD è il CAD più conveniente per la pubblica amministrazione

10 motivi per cui nanoCAD è il CAD più conveniente per la pubblica amministrazione

Gli uffici tecnici della pubblica amministrazione spesso cercano un’alternativa ad AutoCAD per gestire gli elaborati tecnici in formato digitale.

I file DWG e DWF rimangono uno standard dal quale non si può prescindere ma le soluzioni Autodesk sono troppo costose, soprattutto per i piccoli Comuni e gli enti con poca possibilità di spesa.

 

NanoCAD in questi casi è una scelta intelligente per i seguenti motivi:

1) è un CAD che apre tutti i file dwg, dai disegni più semplici ai progetti più complessi, anche realizzati in 3D, ed è aggiornato sui formati AutoCAD più recenti;

2) importa i PDF anche in forma vettoriale e li edita in modo attivo;

3) inserisce i raster mantendo la georeferenziazione delle immagini, con possibilità di editazione che altri CAD non hanno;

4) visualizza i file IFC con un’apposita tavolozza che consente di distinguere e selezionare tutti gli elementi di un progetto BIM;

5) gestisce le Nuvole di Punti, importando così anche rilievi realizzati con strumenti tecnologici avanzati, topografici e fotogrammometrici;

6) è un CAD che si presta all’interscambio, sia mantenendo il formato dwg originario, attraverso comandi come Etransmit che mantiene i collegamenti con file e modalità inserite durante il lavoro, o importando ed esportando in altri formati (dxf, dwf, dwfx, pdf, pdf3d, stl, dae, c3d, dng, plt, cws, wmf);

7) ha una gestione avanzata delle tabelle che consente di gestire dati come un foglio di calcolo Excel, senza uscire dal programma;

8) attraverso i Set di Fogli consente la redazione e l’archiviazione di un progetto distinguendo ed elencando tutti gli elaborati grafici;

9) ha un prezzo decisamente accessibile, con la doppia opzione dell’abbonamento annuale o della licenza perpetua;

10) dà la possibilità di scegliere tra la licenza workstation, per un singolo PC, e la licenza network, per più postazioni in rete.

Perciò nanoCAD, che con la versione 23 ha maturato una completezza che prima non aveva, consente ai tecnici della pubblica amministrazione, in servizi come gli sportelli comunali per l’edilizia ad esempio, di visualizzare e gestire ogni tipo di file.

Rimane poi anche un valido strumento per i rilievi e la progettazione delle opere pubbliche, per i piani urbanistici e per calcoli di vario tipo, anche realizzati in equipe.
Il risultato è sempre tecnicamente preciso e graficamente elegante. Una marcia in più per chi lavora in un ufficio tecnico comunale o di altri enti che controllano, realizzano ed eseguono progetti sul territorio.

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La modellazione 3D in nanoCAD Pro: costruzione dei solidi

La modellazione 3D in nanoCAD Pro: costruzione dei solidi

Solo due cose ha in più nanoCAD Pro rispetto alla piattaforma base nanoCAD 23: il disegno parametrico, di cui abbiamo già parlato, e la modellazione 3D.
Quest’ultima è la funzionalità più rilevante, quella che fa veramente la differenza, e che rende nanoCAD Pro un CAD 3D completo.

Comandi di modellazione 3D

Anche con nanoCAD Pro è possibile inserire i comandi da tastiera dalla riga di comando ma dal momento che c’è un’interfaccia grafica è la soluzione meno comoda.
Con l’interfaccia ribbon i comandi sono cliccabili dalla tab Strumenti 3D.

ribbon strumenti3D

Questa interfaccia è particolarmente immediata perché in un unico nastro posto sopra l’area di disegno sono raggiungibili tutti i comandi principali.

In alternativa c’è l’interfaccia classica, sia usando la barra degli strumenti 3D, sia i menu ed i sottomenu testuali.

Questa è la toolbar 3D:

toolbar 3D

Questi i menu ed i sottomenu testuali:

menu modellazione3D

menu schizzoplanare

menu viste2D

 

Come funziona la modellazione 3D

Sono 4 le operazioni principali per la generazione di solidi 3D: estrusione, rivoluzione, sweep e loft.
Tutte partono dalla creazione di uno schizzo planare, cioè da una faccia 2D che genera i modelli 3D.

Schizzo planare

Lo schizzo 2D deve essere una figura chiusa disegnata su un piano.
Esistono 2 modi per creare uno schizzo, con un riferimento al piano e senza vincoli.

Con uno schizzo senza associazione, viene creata un’operazione 3D nel nuovo corpo non fissato.
Dallo schizzo con riferimento al piano del corpo, viene creata un’operazione 3D con un legame con il corpo.

In mancanza di un corpo, lo schizzo planare è senza vincoli.
Basta disegnare una figura (per semplicità disegniamo un rettangolo) sull’area di disegno e lo schizzo sarà riferito al piano X,Y.
Selezionando la figura e cliccando su Aggiungi schizzo planare questa diventerà il primo schizzo 2D, lo schizzo planare da cui partire.

vista schizzo locator

Per visualizzare in modo assonometrico la figura creata risulta particolarmente comodo lo strumento Locator, posizionato in alto a destra sull’area di disegno.
Basta spostare con il mouse il pallino al centro dello strumento per attivare facilmente tutte le viste predefinite.

Lo schizzo può essere editato, può essere incluso un oggetto, aggiunta una proiezione e può essere ridefinito il piano di riferimento.
Quando lo schizzo è definitivo si clicca su Fine definizione schizzo planare e si può procedere con la modellazione.

Estrusione 3D

Partendo da uno schizzo planare si può realizzare un’estrusione definendo una direzione ed una misura.
Attivando il comando Estrudi 3D compare questo riquadro:

Estrudi3D

Si possono definire la misura e la direzione dell’estrusione, che può essere positiva, negativa o in entrambe le direzioni.

estrusione alto

estrusione positiva

estrusione basso

estrusione negativa

estrusione entrambi

estrusione in entrambi le direzioni

 

Assegnando al Taper un valore diverso da zero si può determinare un assottigliamento dell’estrusione in modo da realizzare particolari forme in cui la dimensione di partenza della figura originaria è diversa dalla dimensione di arrivo dell’estrusione.

taper estrusione

estrusione assottigliata

Sull’estrusione 3D in nanoCAD Pro vedi questo video:

Miniatura estrusione e1608400042514

Rivoluzione 3D

Partendo da uno schizzo planare si può realizzare una rivoluzione definendo un’ asse ed un angolo di rotazione.
Occorre realizzare uno schizzo 2D e disegnare una linea che costituisce l’asse di rotazione.
Selezionando il comando Rivololuzione 3D compare il riquadro per gestire l’operazione.

rivoluzione prima

Si decide poi il valore dell’angolo. Nel nostro esempio è 180. Si seleziona il profilo (lo schizzo 2D) e l’asse, ed il risultato è questo:

rivoluzione dopo

Anche in questo caso c’è una direzione della rivoluzione che può essere positiva, negativa o in entrambe le direzioni.

rivoluzione negativa

rivoluzione negativa

rivoluzione entrambi

rivoluzione in entrambe le direzioni

Sulla rivoluzione 3D in nanoCAD Pro vedi questo video:

Rivoluzione 3D nanoCAD PRO

Sweep 3D

Sempre partendo da uno schizzo planare si può realizzare uno Sweep 3D secondo un percorso.
Occorre realizzare uno schizzo 2D e disegnare una linea, un arco o una polilinea, che definisce un percorso.
Selezionando il comando Sweep 3D compare il riquadro per gestire l’operazione.

sweep3d

Selezionando poi il profilo e il percorso si ottiene il seguente modello 3D:

sweep modello

Assegnando al Taper un valore diverso da zero (in questo esempio -10) si può determinare un assottigliamento dello sweep in modo da realizzare particolari forme in cui la dimensione di partenza della figura originaria è diversa dalla dimensione di arrivo:

sweep3d taper

Se invece si vuole mantenere il profilo di sweep parallelo alla faccia 3D originaria, selezionando l’opzione Parallelo si ottiene il seguente risultato:

 

 

sweep3d parallelo

Sullo sweep 3d in nanoCAD Pro guarda questo video:

Miniatura Sweep

 

Loft 3D

Un Loft 3D è un’operazione che consente di creare un oggetto 3D attraverso due o più sezioni nello spazio.
Occorre disegnare più sezioni posizionate nello spazio 3D.
Selezionando il comando Loft 3D compare il riquadro per gestire l’operazione.

loft3d

Selezionando poi di seguito le sezioni si ottiene il seguente risultato:

loft3d modello

Si può specificare, disegnandola e selezionandola, anche una traiettoria centrale come percorso che unisce le varie sezioni.

Sul loft 3D in nanoCAD Pro guarda questo video:

Loft 3d

 

Se vuoi provare NANOCAD PRO è compreso nella versione di prova di NANOCAD 22, che comprende tutti i moduli:


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